Storia Recente

Finita l’era dell’ Ambrosiana, se ne apre un’altra perchè nel ’60 la Cascina, che dopo la guerra si trovava in uno stato di abbandono e di degrado, insieme ad un fondo circostante di 13 ettari, viene acquistata dal Comune di Milano. Sul finire degli anni ’70 il Comune di Milano effettua una radicale ristrutturazione dell’intera Cascina seguendo i criteri costruttivi di quegli anni poco sensibili al rispetto del valore storico di questi fabbricati agricoli ed alla conservazione delle loro caratteristiche storiche.

cascina biblioteca recenteAgli inizi degli anni’80 il Comune di Milano affitta i lati Nord ed Est della Cascina ad ANFFAS (Associazione nazionale famiglie di persone con disabilità intellettiva e relazionale) ed una porzione più piccola alla cooperativa Viridalia (cooperativa sociale di tipo B che si occupa della manutenzione del verde) con dotazione dei terreni circostanti. Le iniziative che Anffas ha avviato in Cascina sono state: la organizzazione di attività di tempo libero per persone con disabilità, la apertura di corsi di formazione professionale per persone con disabilità lieve, la ippoterapia per persone con disabilità e normodotate e la creazione di un Centro Sperimentale Agricolo per accogliere persone con disabilità ed affidare loro mansioni di manutenzione del verde e di accudimento dei cavalli, attività di carattere ergoterapeutico che si sono rivelate efficaci per favorire la inclusione sociale attraverso relazioni tra le persone coinvolte. Negli anni ’80 e ’90, intorno alla Cascina Biblioteca si sono sviluppati molteplici interessi, tutti rivolti a migliorare la qualità della vita delle persone con fragilità, che hanno determinato l’insediamento nella cascina della cooperativa di tipo B Viridalia, la costituzione della cooperativa di tipo A Il Fontanile ed il consolidamento delle iniziative già in essere. Alla fine degli anni 90, la collaborazione con la Fondazione di partecipazione Idea Vita onlus, particolarmente impegnata nel riconoscimento dei diritti delle persone con disabilità e nel problema cosiddetto del “dopo di noi – durante noi”, ha prodotto l’avvio di iniziative residenziali per persone adulte con disabilità.

Con l’accordo del Comune di Milano e dell’Anffas e attraverso la collaborazione con le cooperative che operano in Cascina, e’ stata realizzata la prima residenza per 5 persone con disabilità. Nella realizzazione del progetto, sono state rispettate e recuperate le caratteristiche originarie della struttura, in particolare sono stati rimessi in vista i suggestivi soffitti a travi trascurati e nascosti dai precedenti interventi. La residenza è stata inaugurata nell’aprile 2003.

cascina biblioteca 2Le opportunità offerte dagli spazi della Cascina e la sua vicinanza alla città hanno suggerito ai soggetti ivi presenti (Anffas, Idea Vita, Il Fontanile, Viridalia) di individuare un ‘Sistema Cascina’ come progetto unitario ed armonico che fosse in grado di crescere e di offrire sempre più interessanti ed efficaci opportunità di inclusione sociale a persone delle fasce deboli, nel rispetto di una armonia ambientale. Sono state realizzate, rispettando le caratteristiche strutturali architettoniche storiche,opere per dare una adeguata sistemazione alle scuderie, per aprire una City farm con piccolo museo degli attrezzi e mostra fotografica storica e nuove costruzioni per ricoverare attrezzi e mezzi agricoli. Nel 2005 il Comune di Milano ha accolto un Progetto presentato da ANFFAS e condiviso da Idea Vita , Il Fontanile , Viridalia da realizzare negli spazi della Cascina ancora non utilizzati ed ha concesso in affitto ad ANFFAS anche il lato Sud della Cascina. Le quattro organizzazioni, accomunate dallo stesso obbiettivo di valorizzazione delle capacità residue delle persone con disabilità e di opportunità di inclusione nella vita sociale, hanno individuato la possibilità di potenziare l’offerta di residenzialità per persone con disabilità. Ad esse si è recentemente unito il Consorzio SIR – Solidarietà in rete – che gestisce il Centro di Formazione Professionale. Il Progetto, sostenuto dalla Regione Lombardia, dalla Fondazione Cariplo e dal Comune stesso, ha consentito di realizzare una residenza per 10 persone con disabilità, due appartamenti per famiglie con figlio con disabilità ed un ampio monolocale per accogliere una o due persone con disabilità ma con un buon grado di autonomia. Si è così aperta la strada all’Housing Sociale che in Cascina può essere sviluppato tenendo conto degli ampi spazi e delle molteplici attività di carattere agricolo che si possono prevedere. Nel mese di Novembre 2013 le cooperative Viridalia e il Fontanile decidono di unire le forze dando vita ad una fusione. Nasce così la cooperativa sociale Cascina Biblioteca.

Come era nelle aspettative, la fusione ha liberato nuove risorse e nuove energie per cui le attività si sono moltiplicate. E’ nato un nuovo servizio diurno (il CAD, Centro Aggregazione Disabili); l’attività agricola è stata rilanciata (producendo non più solo fieno per i cavalli ma verdure sane e a Kilometro zero per tutta la città, consentendo inoltre l’inserimento lavorativo di nuove persone svantaggiate). Sono partite nuove iniziative quali la ciclofficina sociale e gli orti comunitari (grazie ai quali 40 cittadini dei quartieri limitrofi possono coltivare un orto gratuitamente ed in maniera condivisa); il vecchio vagone ferroviario abbandonato in cascina è stato ristrutturato per farne –a partire dal settembre 2017- un bar ristoro.

Tanto fermento ha coinvolto anche le altre organizzazioni, per cui ad esempio SIR ha deciso di ristrutturare la mensa interna per trasformarla in un ristorante didattico aperto a tutti, che sarà pronto a partire dal 2018.

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